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Alex Carreri (basso elettrico, contrabbasso, composizione)



Nato a Pizzo Calabro nel 1972, si avvicina alla musica all’età di undici anni suonando la chitarra. Nel 1987,  passa al basso elettrico e forma la prima band con i compagni di scuola superiore. Nel 1989 intraprende gli studi classici presso il Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, dove nel 1998 consegue il diploma in Contrabbasso. Nel 1992 inizia l’attività professionale suonando il basso elettrico in band pop, rock e blues, esibendosi in locali e piazze del Sud Italia. Nel frattempo apre i suoi orizzonti musicali, ascolta “nuova” musica, scopre così Jaco Pastorius, Marcus Miller e John Patitucci, e s’innamora della  fusion che successivamente lo porterà a cimentarsi con le sonorità del jazz.
Nel 1995 decide di approfondire le conoscenze tecniche e stilistiche studiando per circa un anno a Napoli con il contrabbassista - bassista Rino Zurzolo, noto per le numerose collaborazioni con Pino Daniele e jazzisti di fama internazionale. L’anno successivo entra a far parte del gruppo di musica etnica calabrese Phaleg  capitanato da Danilo Gatto e Salvatore Megna, con i quali si esibisce in importanti manifestazioni e festival del settore musicale ed incide l’album “Psychè”.
Nel 1999 completati gli studi accademici, si trasferisce a Piacenza dove inizia un’intensa attività didattica. In questo periodo frequenta vari club e locali tra Milano, Varese e Piacenza, esibendosi in qualità di session man in numerosi gruppi musicali. L’interesse costante per perfezionare la tecnica e conoscere nuovi linguaggi spinge Alex a frequentare stage e master class con eccellenti bassisti nazionali ed esteri come: Alain Caron, Francis Rocco Prestia, Paolo Costa e Riccardo Fioravanti.
Verso la fine del 2001 la sua carriera subisce una svolta; Alex conosce il batterista Giorgio Di Tullio, con il quale stringe una forte amicizia e forma i Chemical Blend, che nel 2006 dopo vari cambi di formazione daranno vita al nome dell’album d’esordio di Carreri. La collaborazione con Di Tullio mette Alex in buona luce,e ben presto viene chiamato per esibirsi con altri importanti musicisti del panorama jazz-fusion nazionale tra cui: Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso, Luciano Zadro e Mario Zara.
Nel 2003 viene chiamato a far parte della band della cantautrice Andrea Mirò, prodotta dell’etichetta Anyway del cantautore Enrico Ruggeri. Con lei stringe un forte sodalizio che lo porterà e realizzare numerosi tour e sessioni in studio di registrazione. L’anno successivo Alex incontra il chitarrista Carmelo Tartamella che lo chiama a far parte della nuova band del cantante statunitense Larry Ray (Drifters).       Con Ray, Alex partecipa a vari festival blues e incide per l’Azzurra Records l’album “Stand by me”.
Nel 2005 durante le sessioni in studio per realizzare il disco “Chemical Blend”, Alex si avvale del pianista Lorenzo De Finti, il quale lo ingaggia per un mini tour in Italia con il suo gruppo Groove Connection. Nella band di De Finti spicca un ospite illustre di fama internazionale, Eric Marienthal, noto per le numerose collaborazione con l’Electik band di Chic Corea e le incisioni per la Grp. Alex alla fine del tour invita Marienthal ad incidere sul disco Chemical Blend “Africa song” e “Prendi un break”, che verranno successivamente pubblicate da Rai Trade.
Nello stesso anno Carreri inizia una nuova collaborazione con la pianista cantante jazz Laura Fedele. Tale esperienza spinge Alex alla riscoperta della tradizione jazzistica, così ha modo di suonare con: Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Giò Rossi, Marco Castiglioni, Beppe Caruso e Vittorio Sicbaldi.

Nel 2007 Carreri viene ingaggiato dalla Morblus Band del chitarrista cantante blues Roberto Morbioli. Con i Morblus, Alex partecipa per due anni ai tour in Olanda e Belgio, e in Italia con alcuni ospiti, le cantanti Statunitensi Ms. Zeno (Louisiano Mojo Queen) e Shakura S’Aida, arrivata al secondo posto nel 2008 all’Award di Memphis come migliore cantante blues.        
In questo periodo, durante le pause dei tour, Alex trova l’ispirazione per scrivere nuove composizioni. Questa volta attinge dal blues, dall’hard bop e dal jazz contemporaneo, creando una miscela interessante tra groove e fraseggio jazzistico. Per arrangiare ed incidere i nuovi brani, Carreri fonda insieme al pianista Gianluca Di Ienno e al sassofonista Tullio Ricci i Groovin’action. Il gruppo completato da Pino Li Trenta alla batteria, Beppe Caruso al trombone e dal giovane e talentuoso Mattia Cigalini al sassofono,  nel maggio 2009 pubblica l’album d’esordio “2nd street”, edito dalla Music Center di Alessio Brocca e distribuito dalla IRD.